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ACRI
per il Teatro Stabile d'Abruzzo
Le produzioni del Teatro Stabile d'Abruzzo

CYRANO DE BERGERAC
Cyrano è uno dei personaggi più conosciuti e amati del teatro. La sua geniale temerarietà, la drammaticità della sua fiera esistenza, vissuta pericolosamente all'insegna del non piegarsi mai alla mediocrità e alle convenienze, costi quel che costi, ne fanno un autentico eroe romantico e al contempo un personaggio straordinariamente moderno
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COSTELLAZIONI
COSTELLAZIONI di Nick Payne, regia Silvio Peroni, con Margot Sikabonyi ed Alessandro Tiberi è la nuova produzione del TEATRO STABILE D'ABRUZZO con KHORA.TEATRO.
C'è una teoria della fisica quantistica che sostiene che esista un numero infinito di universi: tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte e per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente. Nick Payne prende questa teoria e la applica ad un rapporto di coppia.
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SCENE DA UN MATRIMONIO
"Credi che viviamo in una totale confusione? Credi che dentro di noi si abbia paura perché non sappiamo dove aggrapparci? Non si è perso qualcosa di importante? Credo che in fondo c'è il rimpianto di non aver amato nessuno e che nessuno mi abbia amato".
Ingmar Bergman
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IGIENE DELL'ASSASSINO
IGIENE DELL'ASSASSINO
di AMELIE NOTHOMB
adattamento e regia ALESSANDRO MAGGI
scene e costumi MARTA CRISOLINI MALATESTA
disegno luci VALERIO TIBERI
con EROS PAGNI e FEDERICA DI MARTINO
in coproduzione con Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia
Il romanzo "Igiene dell'assassino", di Amélie Nothomb, esce nel 1992 e diventa immediatamente il caso letterario dell'anno. Il premio Nobel per la letteratura Prétextat Tach è affetto dalla rarissima "sindrome di Elzenveiverplatz", un cancro alle cartilagini (il nome è inventato dall'autrice) che gli lascia solo due mesi di vita. La stampa di tutto il mondo implora un'intervista con lo scrittore, che da anni vive in una pressoché totale solitudine. Il segretario di Tach fissa un incontro al giorno, a cominciare dal 14 gennaio del 1991 (sta per scadere l'ultimatum per la prima guerra del Golfo), ma i giornalisti che via via si succedono non riescono a completare l'intervista, distrutti e cacciati dalla spietata dialettica dello scrittore cinico, intollerante e provocatore.
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